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Equinozio di primavera: festa dell’equilibrio cosmico

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Equinozio di primavera: un rito magico da celebrare

É tempo di equilibrio! Si avvicina l’Equinozio di Primavera, chiamato anche Rito della Primavera, o Giorno di Eostra. Si celebra dai pagani tra il 20 e il 21 Marzo, raramente il 19. Il nostro calendario non è esatto e, di anno in anno questo particolare momento dell’anno può variare. Quest’anno sarà il 20 Marzo alle ore 15:30.

Come ogni anno, è il momento perfetto per accompagnare il tuo gruppo di seguaci ad affrontare al meglio questo importante momento di transizione. Ricordare, celebrare e allinearsi al ritmo delle stagioni è una tradizione importante da trasmettere, e soprattutto crea un forte legame con la terra, la natura ed i popoli antichi che ci hanno preceduto.

Per millenni, questo giorno veniva celebrato in molte civiltà antiche con feste e riti propiziatori legati alla rinascita della natura ed alla fertilità. Qualcosa che forse abbiamo completamente perso nella nostra società contemporanea e che è necessario riscoprire.

Non solo, il nostro organismo ed il relativo benessere, l’umore, il metabolismo e persino l’alimentazione subiscono inevitabilmente l’influenza della stagionalità. Ne deriva che anche noi, seppure inconsciamente, siamo subordinati ai ritmi della natura.

Saper sfruttare al meglio questo passaggio da una stagione all’altra e riattivare l’energia vitale consentono di esprimere il nostro benessere fisico e mentale.

È quindi arrivato il momento di meditare, disintossicare e depurare il nostro organismo e la nostra anima. Questa fase energetica di rinnovamento favorisce infatti l’eliminazione di tossine e scorie molto più profondamente e velocemente e l’acquisizione di nuovi nutrienti più funzionali al nostro organismo.

Pertanto è fondamentale canalizzare l’energia rinnovata e carica dentro di noi e far fiorire il nostro essere, per trovare l’ispirazione per portare a termine i nostri obiettivi e sviluppare nuove relazioni e progetti.

IL Borgo Zen è in grado di supportarti e guidarti in questo percorso di preparazione di gruppo, di mente e corpo per affrontare l’arrivo della primavera. Sarà la tua location ideale per celebrare questo momento unico con il tuo gruppo di allievi. L’ospitalità de “IL Borgo Zen” con la molteplicità dei suoi servizi, sarà inoltre in grado di rendere questo momento ancora più magico e intimo.

L’Equinozio di primavera: una festa pagana

L’Equinozio di primavera è una festa di origine germanica e prende il nome appunto dalla dea Eostre, dea della nascita e della fertilità. Il culto di questa divinità con le relative usanze si diffuse poi in tutta l’Europa a seguito delle invasioni germaniche.

Il termine equinozio deriva dal latino aequinoctium, composto di aequus «uguale» e nox noctis «notte». Si presenta due volte durante l’anno a marzo e settembre. Nello specifico l’equinozio di primavera, è quindi il momento dell’anno in cui le ore del giorno sono uguali alle ore della notte. Successivamente le ore di luce prevarranno sulle ore di buio e la forza del sole crescerà.

In questa giornata si celebra il ritorno della primavera ed il trionfo della natura e della vita. L’inverno lascia spazio alla festa della primavera: la natura si risveglia, i fiori sbocciano, gli animali escono dal letargo e la terra diventa fertile. Profumi inebrianti pervadono nell’aria e colori brillanti illuminano i nostri volti.

Questa ricorrenza è vissuta proprio come un momento di rinascita della natura, di fertilità e abbondanza della terra. Un’occasione per fermarsi ad apprezzare la bellezza della vita che fiorisce sotto i nostri occhi.

L’equinozio di primavera segna soprattutto il passaggio ad una nuova vita. Da uno stato di riposo, introspezione e profondità dell’inverno a eccitazione, espansione e creatività della primavera.

In inverno un’energia introspettiva e meditativa (detta energia femminile) ha dominato la natura e il nostro microcosmo interiore. In primavera sarà un’energia forte e creativa, rivolta verso l’esterno (detta energia maschile) che prenderà il sopravvento. Dinamicità, azione e movimento sono le parole chiave di questo periodo.

L’obiettivo sarà poi quello di riuscire a bilanciare queste due polarità contrapposte che vivono dentro di noi, come la luce e l’ombra. L’Equinozio di primavera ha quindi un significato energicamente più profondo e intenso per l’Universo in generale. Rappresenta un forte momento di cambiamento cosmico.

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Equilibrio cosmico

Durante l’equinozio di primavera, poiché le ore solari sono uguali a quelle notturne, il cosmo giunge ad un suo punto di equilibrio. É infatti il periodo detto di equilibrio cosmico. Due forze distinte e contrapposte sono in perfetto bilanciamento: il giorno e la notte, il sole e la luna, la terra ed il cielo, ed infine le forze femminili e quelle maschili.

Il risveglio della natura è quindi collegato a questo speciale momento di unione, e corrisponde ad una fase favorevole dal punto di vista energetico. Una forte energia positiva viene alla luce e pervade il nostro pianeta, spazzando via l’energia negativa accumulata durante l’oscurità dell’inverno. Energia per piantare, energia per crescere e soprattutto energia per rinnovare le nostre vite.

Questa festa segna, di conseguenza, un momento di rinascita di una nuova spiritualità, un profondo cambiamento nella natura e nell’uomo. L’energia positiva si riflette inevitabilmente non solo nella natura ma anche negli esseri umani, accompagnando corpo, mente e anima di ognuno di noi. Una forza del tutto nuova ci pervade, è il momento di aprirsi ai sentimenti, di vivere in piena totalità ogni emozione.

Rinnovamento e rinascita interiore fanno sì che la parte migliore di noi possa finalmente sbocciare e gioire della vita che torna al mondo. Ci ritroviamo in un’oasi di armonia e maggior consapevolezza.

Ci sembrerà di poter realizzare tutti i sogni nati in inverno. É arrivato in conclusione il momento di realizzare le nuove idee e cogliere le opportunità che ci si presentano davanti.

É dunque un periodo ricco di nuovi inizi, nuovi propositi, ricco di amore e fertilità, colori e gioia. La primavera è la stagione della creatività e della danza gioiosa degli esseri viventi. Ma qual è il simbolismo che si nasconde dietro questa festa e quali sono le sue origini?

Le origini: dal paganesimo antico all’epoca moderna

L’equinozio di primavera ha sempre assunto un’importanza notevole, come una delle fasi fondamentali dell’anno. Da migliaia di anni rituali e tradizioni sono nate attorno all’arrivo della primavera, dagli egizi, ai druidi, fino ai Romani.

Per le popolazioni antiche, la cui sopravvivenza dipendeva dalla vita dei campi, la festa era un modo per tenere traccia delle stagioni ed il momento di rinascita dell’attività agricola.

Testimonianze di riti connessi agli equinozi, risalenti al Neolitico, si trovano nei resti di templi, statue, cerchi di pietra,  e tombe allineati al sorgere o al tramontare del sole in questi speciali momenti dell’anno.

Il magico cerchio di pietre di Stonehenge, risalente a 4.600 anni fa, nel Regno Unito ne rappresenta un forte esempio. Ancora oggi si possono notare migliaia di persone che si riuniscono in questo sito archeologico per vedere il sorgere del sole. Durante l’equinozio di primavera è possibile infatti ammirare magici giochi di luce, in cui i raggi solari si infiltrano con precisione attraverso i megaliti.

Allo stesso modo la civiltà Maya si riuniva intorno ad un altro luogo sacro, Chichén Itzá nello Yucatan. La piramide di Kukulkan è stata costruita in modo che il sole del tardo pomeriggio proietti lungo la scalinata nord-ovest l’ombra di un serpente che striscia lungo la piramide.

La festa di primavera più antica è tuttavia quella egiziana “Sham El Nessim” (deriva da Shamo o Shemu, che nell’antico Egitto indicava la stagione del raccolto, e simboleggiava il rinnovo della vita) risalente a circa 4.700 anni fa. Ancora oggi rappresenta una festa pubblica egiziana.

I festeggiamenti legati all’arrivo della primavera erano molto importanti, dei veri e propri rituali propiziatori che celebravano il passaggio dalla morte (inverno) alla vita (primavera).

L’usanza prevede, ancora oggi, di appendere uova dipinte nei templi come simbolo della rigenerazione della vita e dell’universo. Da non dimenticare che La Grande Sfinge di Giza, simbolo della resurrezione in Egitto, è stata costruita esattamente in modo che essa fosse diretta verso il punto in cui sorge il sole nel giorno dell’equinozio di primavera.

In Germania e Inghilterra durante questo giorno venivano invece accesi dei fuochi rituali sulle colline e sui pendii. Secondo la tradizione, più a lungo le fiamme bruciavano, più fertile e produttive sarebbe stata la terra.

Per i Celti invece, l’equinozio di primavera rappresentava il momento degli accoppiamenti rituali e matrimoni sacri. Venivano svolti nel corso del Beltane, la festa del fuoco sacro che segna l’inizio della seconda metà dell’anno luminosa. È la festa della rinascita dedicata al dio Bel, divinità della natura associata alla riproduzione e alla fertilità.

Durante questa festa, uomini e bestiame venivano fatti passare attraverso due fuochi posti vicini, in modo che li purificassero e proteggessero dalle malattie. Sfruttavano il potere del fuoco sacro per distruggere le forze ostili e purificare l’aria. Seguivano poi danze propiziatorie intorno ai falò (per invocare la fortuna, garantire viaggi sicuri, avere dei figli).

Con la diffusione del Cristianesimo la festa di primavera viene assimilata dalla Pasqua, la cui data cade il giorno della prima luna piena dopo l’equinozio di primavera. Parecchi elementi delle tradizioni antiche furono inglobati dalle festività attuali (coniglio pasquale, uovo, il cero simbolo di luce).

La Pasqua, per la religione cattolica, segna il momento della resurrezione di Gesù Cristo. Anche nei rituali pagani l’Equinozio di Primavera segnava una risurrezione: quella dei semi che, dopo essere stati “seppelliti”, sarebbero ben presto sbocciati a nuova vita.

Ecco allora che questo periodo dell’anno si associa al rinnovamento, alla crescita e al vigore.

Come festeggiare l’equinozio di primavera a IL Borgo Zen

Come abbiamo visto il tema centrale dell’equinozio di primavera è la novità, la rinascita e la natura. Per meglio celebrare questo particolare momento dell’anno al Borgo Zen potrai con il tuo gruppo:

  • Entrare in connessione ed equilibrio con le energie ed i ritmi della natura. Potrai passeggiare in silenzio in un parco esclusivo di oltre 10.000 mq. Concentrarti solo sui suoni e i profumi: il cinguettio degli uccelli che cantano, il rumore dell’acqua che scorre e l’odore dei fiori che sbocciano. Avrai la possibilità di camminare senza una meta ben precisa, lasciandoti guidare dall’ispirazione ed ascoltando solo il tuo corpo.
  • La contemplazione della natura che si risveglia può continuare facendo trekking alla scoperta dei sentieri della Val Taleggio(qui metterò il link al futuro articolo del blog)
  • Praticare meditazione in gruppo in spazi polifunzionali in grado di proteggere non solo dai campi elettromagnetici ma anche dalle radiazioni naturali del suolo, per meglio canalizzare l’energia positiva.
  • Recuperare le energie nella nostra oasi di benessere
  • Riunirsi intorno al fuoco della vita e della nascita. Sotto la casa sull’albero, abbiamo costruito un cerchio di pietre, uno spazio in cui richiamare tutte le energie, un modo diverso di sentire e sentirsi. Le pietre sono orientate rispetto ai punti cardinali. Questo cerchio viene proprio utilizzato per riti, danze e musiche che si svolgono alla luce del fuoco.
  • Depurare il vostro organismo con un’alimentazione sana ed equilibrataIL Ristoro Zen propone infatti una cucina vegetariana e vegana utilizzando solo prodotti locali e stagionali.

Credi sia la location giusta per te? Se non sai ancora dove festeggiare la festa dell’equilibrio dell’universo, prenota subito i tuoi spazi al IL Borgo Zen. Questa è la tua location ideale.

Buona rinascita con l’energia dell’universo!

 

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Sono Veronica, 36 anni ed abito in provincia di Milano, copywriter per professione. Scrivo testi che emozionano con anima seo. Sono un’appassionata da sempre del web e delle tecnologie digitali. Mi definisco una persona curiosa intraprendente, determinata, e flessibile.

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