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Alimentazione

Come ridurre lo spreco alimentare: 7 consigli

Noi italiani siamo sempre più attenti al benessere psicofisico e alla ricerca di armonia e pace interiore. Curiamo molto la nostra alimentazione, cerchiamo di adottare uno stile di vita salutare e ci teniamo in movimento.

Indipendentemente dal regime alimentare scelto, alimentazione vegetariana, vegana, crudista o macrobiotica, prestiamo quindi sempre più attenzione alle abitudini alimentari. La cura della salute e la volontà di adottare stili di vita sostenibili, sta conducendo sempre più persone a scegliere con maggiore oculatezza i prodotti alimentari da consumare e a costruire un rapporto con la tavola improntato al benessere personale.

A queste nuove tendenze non corrisponde però lo stesso impegno nella gestione e fruizione del cibo, e quindi nei confronti di natura e ambiente. Se nella primavera 2020, gli italiani avevano limitato notevolmente gli sprechi, con scelte più consapevoli, la situazione attuale è ben diversa.

Lo spreco alimentare italiano è infatti tornato a preoccupare, con conseguenze negative sull’economia e ambiente. I dati diffusi dal Waste Watcher International Observatory on Food and Sustainability (WWIO), l’osservatorio internazionale su cibo e sostenibilità, fondato da Last Minute Market in partnership con IPSOS, mostrano questa inversione di tendenza rispetto agli ultimi due anni. Lo spreco alimentare ha ripreso a crescere del 15% in Italia.

Nel 2021 lo spreco è infatti salito a 595,3 grammi pro capite a settimana, contro i 529,3 grammi nel 2020. In un anno si spreca circa 1 milione e 900 mila tonnellate, che corrispondono a ben 7,5 miliardi di euro. Gli alimenti più sprecati sono frutta fresca, insalate, pane fresco, verdure, cipolla, aglio e tuberi.

Tra l’altro, l’Italia quest’anno ha raggiunto il suo Earth overshoot day 2022 il 15 maggio, 2 giorni ancora prima del 2021. L’overshoot day è il giorno in cui la domanda di un paese di risorse rinnovabili nell’anno, supera ciò che la terra è in grado di produrre nei 365 giorni. Indica quindi l’esaurimento ufficiale delle risorse naturali a disposizione dell’intero anno e il sovra sfruttamento della terra. Questo giorno viene calcolato dal Global footprint network, organizzazione mondiale no profit che calcola l’impronta ecologica e la biocapacità globale.

La riduzione dello spreco alimentare è per questo motivo uno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile presenti nell’Agenda 2030 dell’ONU. L’obiettivo 12.3 nello specifico, prevede infatti di dimezzare entro il 2030 lo spreco pro capite globale di rifiuti alimentari e ridurre le perdite di cibo nella produzione. Abbiamo quindi solo 8 anni per raggiungere questo importante traguardo.

Vediamo allora subito insieme cosa possiamo fare per combattere lo spreco alimentare.

7 Strategie per ridurre lo spreco alimentare

Una buona strategia è ciò che ci vuole per migliorare i nostri sprechi alimentari. Piccole variazioni nelle nostre abitudini di consumo, possono infatti ridurre la quantità di cibo che ogni giorno sprechiamo.

  1. La parola d’ordine è pianificazione. Prima di fare la spesa, fai una lista intelligente organizzata per settimana. Pensa ad un menù settimanale, sulla base del quale acquistare i prodotti. In questo modo potrai comprare solo ciò che sei in grado di consumare e di cui hai veramente bisogno. Valuta infatti attentamente le quantità necessarie per la settimana, in base ad impegni e programmi che ti potrebbero portare a fare pasti fuori casa. Infine, privilegia prodotti di stagione e locali, a km0. Non essendo soggetti a lunghi tempi di trasporto e ai diversi passaggi lungo la filiera agroalimentare, offrono maggiori garanzie di freschezza, di durata ed un gusto migliore.
  2. Acquista frequentemente i prodotti freschi e invece periodicamente i prodotti a lunga conservazione. Prediligi i piccoli formati alle confezioni famiglia.
  3. Organizza i prodotti in frigorifero e in dispensa per data di scadenza: consigliamo di ordinare gli alimenti sui ripiani in base alla scadenza, ponendo i cibi prossimi alla scadenza davanti e ben visibili. Controlla inoltre regolarmente cosa c’è in frigorifero e nelle dispense. Questo aiutino ti permetterà di non dimenticare nessun prodotto e ti consentirà di mangiare prima il cibo deperibile. Se ti accorgi che qualche cibo è prossimo alla scadenza, ma non sei in grado di consumarlo per tempo, puoi congelarlo. Ricordati però che lo puoi fare solo prima della sua data di scadenza.
  4. Evita porzioni abbondanti e cucina in piccole quantità. Cerca di mangiare quanto hai preparato, avanzi inclusi
  5. Conserva e consuma il cibo avanzato, anche in modo creativo. Puoi riciclare il cibo inventando ricette gustose, anche con gli avanzi. Anche il cibo troppo maturo o ammaccato con qualche difetto non va buttato. Puoi utilizzarlo per dessert, frullati, zuppe, minestre o torte salate. Inoltre, alcuni scarti possono essere trasformati in gustosi brodi di carne, pesce o verdure fatti in casa, che danno sapore ai tuoi piatti.
  6. Controlla gli alimenti scaduti: non ti confondere tra la dicitura “da consumarsi entro” (che indica il limite oltre il quale il prodotto non deve essere consumato) e “da consumarsi preferibilmente entro” la data indicata. In quest’ultimo caso, l’indicazione è più flessibile. A partire dal giorno specificato l’alimento perderà le sue proprietà organolettiche (aroma, gusto) ma potrà essere mangiato senza rischi per la salute. Per cui controlla sempre gli alimenti scaduti da un giorno, se sono ancora buoni li potrai consumare.
  7. Infine adotta una dieta sana e sostenibile: preparare cibi nutrienti, sani ed allo stesso tempo gustosi non è una sfida difficile. Puoi scegliere tra tantissime ricette salutari e veloci che garantiscono il tuo benessere psicofisico ed allo stesso tempo rispettano l’ambiente.

Parlando di cucina e spreco alimentare dobbiamo anche fare attenzione a risparmiare acqua potabile e non sprecarla, un’altra risorsa preziosa e limitata. Ridurre gli sprechi alimentari consente anche di risparmiare le risorse idriche necessarie per produrre il cibo.

Non solo, fai attenzione a non lavare frutta e verdura sotto l’acqua corrente, è sufficiente lasciarla a mollo per un po’ nel bicarbonato. Non buttare l’acqua di cottura della pasta, ma sfruttala per sgrassare le stoviglie, evitando l’eccessivo uso di detersivi. Insomma, tanti potrebbero essere i consigli per ridurre anche lo spreco di acqua.

 

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Come ridurre lo spreco alimentare nella ristorazione: il caso de IL Borgo Zen

Il tema dello spreco alimentare è sicuramente una delle sfide che anche noi de IL Borgo Zen dobbiamo affrontare nel nostro ristorante, IL Ristoro Zen. L’attenzione all’ambiente, che accompagna da sempre la filosofia del Borgo Zen, è alla base anche della nostra ristorazione. Per questo motivo per noi ridurre lo spreco alimentare è un dovere etico e morale.

Il nostro impegno nel ridurre gli sprechi alimentare è parte della nostra attività:

  • Una mentalità sostenibile in cucina ci aiuta a gestire le scorte, ridurre gli sprechi e conservare le materie prime nel modo corretto. Cerchiamo di ridurre il più possibile gli scarti inevitabili, come ossa, lische, bucce, per realizzare brodi, fumetti, bisque e salse. Aggiunti alle nostre preparazioni arricchiscono i nostri piatti di sapore. Inoltre, il monitoraggio dei rifiuti ci consente di riprogettare il menù per ridurre al minimo la perdita di cibo. Lo stesso menù è infatti studiato per un utilizzo incrociato degli stessi ingredienti in vari piatti e ridurre al minimo la gamma di ingredienti utilizzati. Pochi piatti selezionati, freschi e nutrienti.
  • Supportiamo i prodotti locali e sosteniamo le aziende familiari e le piccole imprese della nostra comunità. Riducendo le distanze di consegna, garantiamo la freschezza dei prodotti, scegliamo solo prodotti di stagione e combattiamo anche l’inquinamento. Inoltre, selezioniamo i nostri partner scegliendo coloro che adottano metodi di coltivazione sostenibili.
  • La nostra gestione dei rifiuti, inoltre, si avvale anche di alcuni piccoli privati che sono ben felici di ritirarci l’organico per i loro piccoli animali di fattoria.
  • Infine, la nostra ristorazione vegetariana e vegana è perfetta per queste nuove esigenze e rispetta l’ambiente riducendo l’impatto. Un’offerta fresca e variegata in grado di soddisfare le esigenze della nostra clientela.

Queste sono solo alcune delle attività che ci permettono di ridurre gli sprechi e prestare attenzione all’ambiente nella favolosa Val Taleggio. Se anche tu condividi il nostro stile di vita, prenota subito il tuo evento a IL Borgo Zen per apprezzare i veri sapori della cucina vegetariana!