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Sostenibilità ambientale

Cos’è l’energia geotermica?

Il tema dell’energia è quanto mai attuale e sentito in questo periodo storico, caratterizzato da una forte crisi energetica. Un argomento particolarmente sensibile, sia perché le fonti energetiche ora più utilizzate, quali carbone, petrolio e metano sono limitate, sia per il caro bollette e l’aumento dei prezzi dei combustibili fossili, la dipendenza di gas dalla Russia ora in guerra e non meno importante anche per l’inquinamento atmosferico di cui sono responsabili.

Si avverte quindi la necessità di ricercare fonti alternative di energia, inesauribili e con un basso impatto sull’ambiente. Sono le energie rinnovabili a rappresentare il futuro del nostro pianeta.

Tra le diverse fonti di energia rinnovabile, l’energia geotermica rappresenta una valida alternativa che si può sfruttare senza danneggiare il pianeta. Ma cos’è esattamente l’energia geotermica? Si tratta di un’energia pulita, rinnovabile e appunto alternativa. L’energia geotermica è l’energia generata dallo sfruttamento del calore naturale che proviene dal sottosuolo, ovvero dagli strati più profondi della crosta terrestre. Penetrando infatti in profondità fino al nucleo della terra, la temperatura della Terra si fa sempre più elevata, aumentando di 30°C ogni km. Questo tipo di energia può essere utilizzata per produrre elettricità o come fonte di calore per alimentare impianti di riscaldamento.

Ad oggi purtroppo, l’energia geotermica costituisce solo l’1% della produzione mondiale di energia, ma considerando il suo elevato potenziale è destinata ad aumentare. Si dice che da sola potrebbe essere in grado di soddisfare il fabbisogno di energia del nostro pianeta per 4000 anni.

Come funziona esattamente la geotermia? Per estrarre e utilizzare il calore sprigionato dalla Terra bisogna individuare le zone dove questo calore terrestre si concentra. Si chiama serbatoio o giacimento la zona con un’anomalia termica positiva. La produzione di energia geotermica avviene quindi tramite apposite centrali geotermiche.

Il flusso di vapore caldo che proviene dal sottosuolo risale, attraverso le fratture degli strati rocciosi, verso la superficie e vengono intercettati dai pozzi geotermici di estrazione. I vapori muovono quindi le turbine della centrale, questa energia meccanica viene poi trasformata in elettricità da un alternatore. Un meccanismo che ovviamente è in grado di funzionare solo ad alte temperature. L’energia elettrica prodotta viene poi immessa nella rete di distribuzione per raggiungere caldaie o condizionatori di case, aziende, negozi, uffici.

 Energia geotermica in Italia

I sistemi geotermici sono diffusi, in ambito residenziale, soprattutto nel Nord Europa e negli USA. In Italia l’energia geotermica è ancora poco conosciuta e sfruttata, a favore invece di quella solare ed eolica.

Nonostante la crescita piuttosto lenta e ridotta, l’Italia continua ad essere il maggior produttore di energia elettrica da geotermia, dopo la Turchia. Il potenziale dell’Italia in ambito geotermico è però molto più alto e non adeguatamente sfruttato. Potrebbe infatti soddisfare interamente tutta la domanda interna. Solo considerando i primi 5 km di profondità potrebbe produrre dai 5.800 ai 116mila terawattora di energia, a fronte di un fabbisogno annuo di circa 300 terawattora. In realtà invece, la produzione di energia geotermica italiana corrisponde a circa il 5% dell’energia green nazionale (ovvero circa 6 terawattora di energia).

L’inizio della geotermia in Italia risale addirittura all’inizio del 900, anche se alcuni studi storici dimostrano che il calore terrestre e le sorgenti naturali sono state sfruttate fin dall’antichità, almeno per tutto il I millennio a.c., dalla popolazioni etrusche in Toscana. Ed è proprio in Toscana, a Larderello in provincia di Pisa che è stato costruito il primo impianto geotermico della storia.

Le zone ad alta geotermia in Italia si trovano in effetti in Toscana (più di una trentina di impianti geotermici): Lardello ora ospita il più grande impianto geotermico d’Europa e produce 120 MW di potenza, il Monte Amiata e le province di Pisa, Siena e Grosseto.

Ci sono però altre aree in Italia che sono ricche di risorse geotermiche: il Veneto in corrispondenza dei Colli Euganei, il Friuli-Venezia Giulia intorno a Grado, la Campania nei dintorni di Napoli, i Campi Flegrei e Ischia, in Sicilia ad Alcamo, Sciacca, le isole Eolie e di Pantelleria e infine l’Emilia Romagna con Ferrara. La potenza complessiva prodotta viene utilizzata per il riscaldamento domestico (42%), usi termali (32%), acquacoltura (18%), agricoltura (7%) e usi industriali (1%). Gli impianti condominiali e domestici che sfruttano questa forma di energia rinnovabile sono quindi ancora poco diffusi, anche perché troppo costosi.

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Energia geotermica vantaggi e svantaggi

L’energia geotermica presenta vantaggi e svantaggi, vediamoli insieme.

Vantaggi

  • L’energia geotermica è una fonte di energia green e pulita.
  • Si tratta di una fonte inesauribile, se sfruttata in modo razionale.
  • L’energia geotermica è sempre disponibile, indipendentemente dal momento dell’anno, dall’ora del giorno e dalle temperature esterne e condizioni meteorologiche.
  • È una fonte stabile, da cui si può produrre energia costante nel tempo.
  • Tra le energie rinnovabili, l’energia geotermica è in grado di produrre la maggior quantità di energia elettrica.
  • Gli impianti geotermici sono silenziosi e non creano problemi acustici.
  • Questa fonte di energia ha un minor impatto ambientale, grazie ad un minor inquinamento. In piccola percentuale si emettono zolfo, mercurio, arsenico presenti nei fluidi geotermali, ma le aree utilizzate per produrre energia geotermica sono sottoposte a controlli annuali.
  • Un sistema geotermico racchiude in un solo impianto le funzioni di due diversi apparecchi sia per riscaldare che per raffreddare un edificio (caldaia e condizionatore).
  • Infine, la centrale geotermica non ha bisogno di manutenzione.

Svantaggi 

  • Gli svantaggi sono relativi per la maggior parte alla complessità di funzionamento delle centrali geotermiche, costruite spesso in zone isolate, per le intense trivellazioni necessarie al raggiungimento delle fonti di calore.
  • I giacimenti di energia sono dispersi e difficili da trovare. Gli impianti geotermici non possono quindi essere installati ovunque, sono necessari studi preliminari per trovare i luoghi adatti. Inoltre, oltre una certa profondità non è possibile sfruttarla. Il foro più profondo perforato fino ad oggi è di circa 12 km (Pozzo di Kola in Russia) e sono stati necessari 20 anni per completarlo, con estrema difficoltà. Ecco perchè si stanno studiando nuove tecnologie per creare buchi nella terra sempre più profondi.
  • I costi per la ricerca e la realizzazione di un impianto geotermico sono onerosi.
  • Gli odori sulfurei emessi dalle centrali sono sgradevoli. Per questo motivo vengono creati degli impianti di abbattimento per ridurre le emissioni.
  • Le centrali geotermiche hanno un’occupazione del suolo più contenuta rispetto ad altre infrastrutture ma hanno comunque un certo impatto estetico sul paesaggio, che va considerato
  • Il calore prodotto viene sfruttato dalle comunità limitrofe, non è ancora possibile per ora soddisfare le esigenze nazionali.

Per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 non basteranno il solare e l’eolico, ma bisognerà puntare sempre di più sulla geotermia. Da non dimenticare che il territorio italiano particolarmente generoso e l’esperienza del nostro Paese di oltre 100 anni nel settore sono favorevoli allo sfruttamente dell’energia geotermica.

Investimenti, incentivi, nuove tecnologie e un cambiamento nell’opinione pubblica saranno però fondamentali per avviare lo sviluppo di impianti geotermici in Italia. Campagne di comunicazione basate su una maggior consapevolezza fondata da dati scientifici possono aiutare a una partecipazione pubblica più attiva. Il processo è ancora lungo, ma necessario per il futuro!

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