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Yoga Ratna dal 15 al 17 maggio 2020

Lo Yoga Ratna (il gioiello dello Yoga) della nostra Maestra Gabriella Cella ha la particolarità di esaltare l’aspetto simbolico degli asana dello Hatha Yoga.

Nella sua carismatica trasmissione dello yoga, Gabriella ci ha invitato all’ascolto sempre più sottile e profondo delle sensazioni, a tutti i livelli: il suo è stato un instancabile invito a restare, connetterci, aprirci a tutto ciò che accade nel nostro spazio interiore.

All’inizio della pratica il neofita è sempre molto assorbito dal corpo, la mente viene catturata dalle tensioni, dalla “fatica” di rimanere in asana in uno sforzo quasi spasmodico per conquistare una forma, quella forma precisa. In realtà se tutto si limitasse al raggiungimento di una forma lo yoga sarebbe ben poca cosa, si ridurrebbe al continuo tentativo di superare quelli che la mente considera i limiti del corpo con risultati e sentimenti altalenanti: a volte l’esaltazione di “avercela fatta” e altre la frustrazione di non riuscire, il tutto in una relazione molto combattuta con il nostro corpo e, quindi, con noi stessi …

L’incoraggiamento ad aprirsi con semplicità all’ascolto di tutto quello che si crea dentro di noi nello spazio sacro di un asana, senza precondizioni, né aspettative è la chiave che ci porta a lasciarci sorprendere dal nostro corpo, a penetrare le molteplici potenzialità della pratica, a comprendere nel tempo la sua forza trasformativa.

Lasciateci essere come pietre, come piante e alberi. Lasciateci essere animali, lasciateci pensare e udire come loro. Ascolta l’aria! Tu puoi udirla, sentirla, odorarla, gustarla.

L’aria sacra che rinnova tutto con il suo respiro…
[(Dalla tradizione degli indiani d’America)
Gabriella Cella, Marco Manzoni – Il libro dell’aria e del respiro]

Gabriella ci ha raccontato molte volte il disorientamento, durante i suoi primi viaggi in India, di praticare in contesti prettamente maschili dove la presenza di una donna, occidentale, era malamente sopportata. Credo che sia stata questa sua esperienza diretta di uno Hatha Yoga potente e maschile a spingerla a sperimentare forme più morbide, adatte al corpo e ai ritmi della donna.

Grazie alla sua creatività, gli asana classici si sono arricchiti di variazioni meravigliose e straordinariamente efficaci. Molte forme dello Yoga Ratna sono dedicate a divinità femminili e guerriere, ad animali dalla forte valenza simbolica, agli elementi della natura che si si mescolano in maniera alchemica dentro ciascuno di noi e si rispecchiano nella tradizione dei Chakra.

Gabriella ci ha sempre invitato ad essere creativi nella pratica, a partire dall’ascolto profondo per interpretare al meglio la nostra forma, quella che in quel preciso momento il nostro corpo riesce ad esprimere. Seguendo il suo insegnamento e lasciando andare gli aspetti concettuali dobbiamo soltanto affrontare gli asana con fiducia affinché le loro potenzialità risuonino a più livelli (fisico, emotivo, simbolico e inconscio). Questa fiducia nella pratica pura ci consente di non irrigidirci in azioni e forme stereotipate per aprirci allo stupore delle caleidoscopiche reazioni che si generano di volta in volta.

Un atteggiamento aperto ci consente di vivere l’esperienza dello stesso asana in maniera diversa ogni volta che lo pratichiamo, in alcuni giorni sentiremo il bisogno di radicarci nella sua fisicità, in altri apprezzeremo vibrare in noi il corpo di energia, in altri proveremo l’esaltazione o la concentrazione che il simbolo dell’asana riuscirà a far risuonare in quel particolare momento.

SEQUENZE O NARRAZIONI?

Tutti i simboli e i riti si rivolgono non all’intelligenza discorsiva e razionale, ma all’intelligenza analogica (…) Il simbolo è per sua natura il linguaggio delle verità che trascendono la nostra intelligenza. In primo luogo, occorre sentire i simboli, sentire che hanno vita e anima, che sono come noi (…)
[Ferdinando Pessoa]
In un periodo particolarmente difficile della mia vita mi sono ritrovata a praticare ripetutamente le posizioni degli eroi e dei guerrieri, sentivo il bisogno di radicarmi fortemente, di percepire il sostegno della terra attraverso le mie gambe, la necessità di aprire torace e petto e rafforzare le braccia. E’ come se dentro di me sentissi il desiderio di attingere forza da questi personaggi potenti. Passata la tempesta, la mia pratica si è spontaneamente trasformata alla ricerca di forme più chiuse e meditative…

La potenza del simbolo è qualcosa di profondamente radicato nel vissuto di ciascuno. Lo stesso simbolo può generare risonanza diversa in persone diverse perché, naturalmente, richiama esperienze e memorie corporee diverse.

Quello che si offre ad un insegnante che utilizza le basi dello Yoga Ratna è la possibilità di costruire sequenze sempre nuove che assomigliano molto a delle narrazioni perché abitate da “personaggi simbolici e archetipici” che con la loro presenza risuonano nel subconscio di ognuno dando vita a percorsi narrativi interiori.

La cosa intrigante è che l’insegnante attraverso una sequenza “semina asana, elementi e simboli” secondo un proprio vissuto interiore con la consapevolezza che queste narrazioni avranno percorsi e risonanze diverse per ciascuno dei suoi allievi: se una divinità in questo momento mi risuona forza e tenacia, potrebbe, in un’altra persona, risvegliare timore e paura di combattere. Ciò che importa è lasciarsi sorprendere dalle scoperte, dal materiale che emerge con la fiducia che la potenza vibrazionale dei vari elementi sarà in grado di generare movimenti profondi dentro ciascuno.

E’ tutto questo meraviglioso paesaggio intimo e sconosciuto che lo Yoga Ratna ci può piano piano svelare, nell’immobilità, nel silenzio, nella fiducia incondizionata verso il nostro corpo e le sue risorse interiori.

Da non perdere a Maggio (dal 15 al 17) il seminario intensivo dedicato al VIAGGIO DELL’EROE. Un percorso interiore attraverso la simbologia degli archetipi e le forme dello yoga Ratna. Condotto da Simona e Paola nella meravigliosa cornice di Borgo Zen in Val Taleggio (Bg).
Per informazioni e prenotazione chiamare Paola al 349.7749364

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