ospitalita1-1024x256

SODDISFARE I DESIDERI GENERA BENESSERE?

Una domanda che mi è capitato di pormi è … ma come può l’essere umano raggiungere un livello accettabile di felicità nell’ambiente in cui vive? E’ sufficiente il soddisfacimento di desideri primari e istintuali? E ancora … più in generale … è sufficiente appagare desideri materiali?

La risposta che mi sono dato è … NO!

E’ vero che il raggiungimento della felicità e del benessere è strettamente connesso al desiderio, ma credo che questo termine, “desiderio” appunto, debba essere correttamente inteso : IL Desiderio infatti non è legato all’istintualità, alle pulsioni o ai bisogni primari … si tratta in realtà di un qualcosa che caratterizza in modo specifico L’ESSERE DELL’UOMO; non è un bisogno che muove unilateralmente il soggetto verso l’oggetto, ma IL Desiderio, inteso nella sua accezione più profonda, è una forza interiore capace di spingere la vita in una direzione creatrice e creativa. Quindi il desiderio, in questi termini, non va domato, cavalcato o disciplinato, ma va ascoltato  … è una vera e propria vocazione esistenziale!

La nostra esistenza dovrebbe essere orientata e guidata da questo genere di Desiderio.

E ora arriviamo al punto … la felicità dipende da quanto una persona riesce a rimanere fedele al suo Desiderio, alla sua Vocazione, alla sua Missione … la felicità dipende talmente tanto da questo che sono convinto che “l’io avvenga come soggetto nel momento e solo quando riesce ad entrare in contatto con IL Desiderio” .

E sempre di più sono convinto del fatto che la felicità o l’infelicità dipenda dal fatto di non tradire la propria vocazione!! E’ solo nostra la responsabilità di assumere la chiamata e la spinta del proprio desiderio.

La domanda centrale è proprio questa: che cosa ne ho fatto della mia vocazione?